Google Adwords ha subito negli ultimi mesi una serie di cambiamenti funzionali che consentono un'automatizzazione maggiore delle campagne di PPC, quindi non ti servo?



Con questa attenzione all'introduzione di nuove funzionalità, risulta evidente che Google investa nell'automatizzazione delle campagne Adwords. La spinta nemmeno troppo velata al fai da te è molto chiara. Quindi i professionisti di Adwords, come me, difficilmente potranno avere un futuro e soprattutto, perchè pagare uno specialista quando posso farmi la campagna da solo? Prova e ne uscirai con le ossa rotte e la carta di credito azzerata. E' una storia nota. 

Ormai mi occupo di pay per clic e Adwords da diversi anni e ho imparato che per poter creare delle campagne pubblicitarie efficienti, occorre avere esperienza e soprattutto non farsi trascinare da Google nelle sperimentazioni tanto per fare.

  • Scegli dove e quando pubblicare i tuoi annunci
  • Definisci un budget su misura per la tua tasca e non spendi un euro in più
  • Hai mille dati analitici per misurare l'impatto dei annunci
  • Non c'è un limite minimo di spesa
  • Interrompi la pubblicità in qualsiasi momento
  • Paghi solo per i risultati

Cosa volere di più per un'azione di web marketing? Google stesso ti aiuta, comincia subito!
Oppure compra una delle tante bibbie di Google Adwords e vai!

0
0
0
s2sdefault



Perchè esistono così tante web agency, tanti freelance e tante piattaforme "fai da te" che creano siti, ma navigando in rete si trovano tanti siti fatti male? E' solo un problema di costi o di troppa fretta nell'andare on line? Mi chiedo come si fa a realizzare un sito capace di raggiungere tutti gli obiettivi di comunicazione e di business stabiliti? Si può anche a budget ridotto, creare un sito web che converta, che venda, che produca contatti e che sia chiaro ed efficace? 

Ho un'idea in merito che va controcorrente. Realizzare un sito web, di per sè, non è una cosa complessa e si può anche improvvisare, senza avere delle solide basi tecniche. Esistono tanti CMS di facile utilizzo che permettono (quasi) a tutti di mettere su un sito. E' la stessa differenza che ci può essere fra mangiare da McDonald o da Cracco, in cucina ci sono chef non galoppini (con tutto rispetto per chi lavora da Mc).

0
0
0
s2sdefault

Interfaccia software USS Enterprise

Touch screen (ma non solo) e NUI.

L’interfaccia utente naturale NUI (Natural User Interface) è il termine utilizzato per riferirsi a una interfaccia utente che è (completamente) invisibile. La parola naturale viene usata perché il computer usa periferiche di controllo artificiale, il cui utilizzo  deve essere capito. La NUI è lo studio dei movimenti (relativamente) naturali, azioni e gesti che servono per usare un software o navigare nei contenuti sullo schermo. Il primo principio Il principio NUI è la mancanza di una tastiera fisica e/o mouse, quindi di lavora su schermi touch screen o parliamo di navigazione gestuale (Kinect, Wii, ecc.). Approfondisci su Wikipedia.

Progetta per le dita e non per il mouse.
Gli obiettivi touch devono essere molto più grandi di quelli di un desktop o notebook: da 8 a 14 mm per essere usabili dalle dita.

Ricorda la fisiologia umana.
Non fare in modo che gli utenti debbano fare estensioni o azioni fuori dalla comune fisiologia.

0
0
0
s2sdefault

Prima di tutto fai un'analisi della pressione competitiva dei portali (OTA) sulle keyword che vuoi utilizzare e sul nome hotel tramite il rapporto informativo delle aste



Le campagne Adwords sono molto più complicate di come Google le voglia far sembrare (vedi Google Express), le funzionalità sono davvero centinaia e l'albergatore è meglio che non faccia da sè. Affidatevi a mani esperte di web marketing, ma voglio dare alcuni consigli ai meno esperti. Sono pochi spunti utili per migliorare il tasso di conversione o semplicemente ottimizzare la campagna Adwords e ottenere risultati per il tuo sito web.

  • Intanto non confondere il risultato della campagna Adwords con il tasso di conversione sul sito web
  • Testare e fare varie prove di annunci per vedere chi convertire meglio
  • Guardare sempre cosa fanno i competitor
  • Prendere coscienza del proprio prodotto

0
0
0
s2sdefault



Il web lo inventò nel 1991 Tim Berners-Lee, un ricercatore britannico che allora lavorava al Cern (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra. Da allora il web è diventato più veloce e più professionale, è cresciuto enormemente ed è diventato sempre più multimediale. Soprattutto, è diventato più commerciale. Ma da un punto di vista tecnologico è rimasto sostanzialmente lo stesso. Ora Tim Berners-Lee lavora al MIT di Boston, dove dirige il W3C, il World Wide Web Consortium, che si occupa di “promuovere l’evoluzione del web”. In pratica di progettare i siti web del futuro.

Il web del futuro, nei vostri progetti, ha un nome complesso: “web semantico” Può spiegare che cosa significa?
“Il problema sul tappeto è creare un’infrastruttura che ci aiuti a risolvere i problemi più in fretta: il web è pieno di informazioni che spesso non possono essere utilizzate in modo efficiente. Le faccio un esempio. Supponiamo che ci sia una conferenza che le interessa. Oggi deve andare sul sito giusto per leggere dove si svolge e a che ora, e poi magari trascrivere questi dati su un pezzo di carta e infine ricopiarli sull’agenda elettronica. Questo accade perché oggi non c’è modo di spiegare al suo computer che lei vuole andare a quel meeting e il PC non capisce l’importanza dei dati trovati sui siti web. Domani basterà che lei segnali a che tipo di eventi vuole partecipare e la sua agenda elettronica sarà informata di tutti i dettagli e il suo ricevitore GPS riceverà i messaggi giusti da parte degli organizzatori. E questo capiterà a tutti quelli che vogliono partecipare al convegno”.

0
0
0
s2sdefault

attività SEO

Ogni attività di posizionamento sui motori comincia con un'analisi SEO del sito web, per capire i punti deboli e con quale criterio tecnico-concettuale si è passati dalla progettazione alla creazione del sito web. Ogni sito web ha tecnologie differenti e altrettante necessità per programmare un piano di ottimizzazione SEO e finalmente aumentare la visibilità sui motori di ricerca. La mia analisi SEO non è fatta solo con un software SEO, ma andando oltre e analizzando i dati, i competitor, il codice sorgente, la struttura semantica, il trend, i contenuti, la domain authority. I software SEO sono ottimi per raccogliere dati, ma come tali sono freddi e vanno interpretati. Il SEO non è solo dati, ma soprattutto tasso di crescita possibile.

La cosa più delicata è produrre una proposta di ottimizzazione SEO che sia veritiera e aderente alle potenzialità del sito web. Perchè per raggiungere degli obiettivi di web marketing bisogna essere realisti e trasparenti con il cliente, ormai in troppi sparano nel mucchio. Fra tre giorni voglio essere primo su Google non lo prendo nemmeno in considerazione. Fare lo specialista SEO significa conoscere e programmare le attività SEO qua sotto accennate e sono una piccola parte del lavoro di ottimizzazione SEO che serve per migliorare la visibilità di un sito web. Ci vuole tempo e capacità.

0
0
0
s2sdefault

leggere Google Analytics

Google Analytics fornisce strumenti di reporting che consentono di visualizzare e analizzare l'efficacia o la mediocrità di campagna web marketing sul tuo sito web. Tra le mille cose, si può vedere come i visitatori stanno trovando il sito, per quanto tempo ci stanno, che pagine visitano e perchè se ne vanno. Google Analytics può essere schiacciante. Anche se lo usi regolarmente (spesso anche a causa degli update) può sembrare una confusa sfocatura di numeri e etichette strane. Sai che le informazioni di cui hai bisogno sono da qualche parte nel tuo account, ma non riesci a scoprire esattamente dove. Ecco i tre concetti che porteranno Google Analytics da sconcertante a mediamente comprensibile, naturalmente con tempo e impegno.

Punto Primo: impostare gli obiettivi
Google Analytics deve essere impostato per monitorare in modo specifico le visite di successo nel tuo sito web. Acquisti, prenotazioni, pagamenti, donazioni, iscrizioni: devi configurare il tuo account Google Analytics per tracciare queste particolari azioni come i tuoi obiettivi. Devi farlo con precisione, perchè è assolutamente fondamentale dare un senso a Google Analytics. Senza obiettivi di web marketing ti perdi a prescindere.

0
0
0
s2sdefault

check list SEO

E' meglio organizzarsi per pianificare al meglio e giorno per giorno il lavoro di web marketing? Non è necessario usare una complessa check list SEO per la vostra routine quotidiana, come faccio io. Tuttavia, vorrei convincervi che è una buona idea usare una check list per la vostra campagna di web marketing, non solo per gli smemorati, ma perché aiuta davvero. Infatti basta cercare su Google "check list web marketing" e si trova una check list per qualsiasi aspetto di marketing. Non tutte le check list sono uguali (adatte), quindi dovrete trovarne una che funzioni per voi. Ciò che conta è trovare il modo migliore e più efficiente per gestire la tua campagna di web marketing. Ma prima capire le ragioni per cui avete bisogno di una check list di web marketing, vediamo alcuni consigli. Per il web marketing di successo ci sono 4 tipi di liste.

Problem finding. Il web marketing è tutto nel trovare e risolvere i problemi e non è possibile correggere ciò che non hai trovato. Così una delle prime liste di controllo che si possono adottare è quella che vi aiuterà a trovare i problemi da risolvere. Questa potrebbe essere un elenco di strumenti necessari per eseguire l'analisi del vostro sito web e trovare i problemi comuni.

Problem Solving. Una volta che sai qual è il problema, va risolto. A volte la soluzione potrebbe non essere veloce e facile come si spera. Per esempio, le pagine web ottimizzate non sono state indicizzate dai motori di ricerca. Una lista di controllo della risoluzione problemi può aiutare molto.

How-To. Separo queste dalle liste di problem solving, perché a volte non si sta cercando di risolvere un problema, ma si cerca una soluzione. Ad esempio, si potrebbe desiderare una lista di controllo su come impostare un profilo Facebook o come ottimizzare un testo SEO.

To-Do. Le To-do list non ti dicono come fare le cose, ma ti dicono che cosa fare. Non possono essere dettagliate come le how-to list, ma spesso hanno una maggiore longevità. Poiché le tecnologie cambiano abbastanza velocemente, una lista di ottimizzazione SEO sarebbe vecchia dopo sei mesi; le cose da fare sono più o meno universali, con pochi cambiamenti di anno in anno.

0
0
0
s2sdefault

Fare web marketing sui canali social richiede conoscenze tecniche, abilità comunicativa, esperienza e attitudine mentale. Siamo connessi grazie ai tre pilastri, conversazione, condivisione e interazione



I social media (Internet in generale) hanno cambiato il modo di cercare una casa, di comprare un'auto, di fare la spesa, di pianificare una vacanza, di selezionare un hotel. Prendiamo il Turismo. La fiducia associata alle review di TripAdvisor, in combinazione con la velocità con cui circola la comunicazione, significa che i social media sono probabilmente il più importante canale di web marketing per il sistema turismo, per le compagnie aeree, per gli hotel, per i TO. Prendiamo Facebook, che fornisce un'ottima e avanzata piattaforma di comunicazione per interagire con gli utenti. Avendo anche la possibilità di personalizzare una pagina Facebook, abbiamo un canale interessante di marketing, ma come e cosa scrivere per sfruttare le potenzialità di Facebook. Concordo con Giorgio Taverniti quando dice che i social network non sono strumenti, ma mondi di persone con le quali entriamo in relazione.

Il social media manager guida la pianificazione di una strategia di content marketing sui social media, insomma socializza in rete secondo la strategia di comunicazione che concordi.

0
0
0
s2sdefault

La comunicazione è un elemento ovviamente fondamentale per il sito web ed è il tuo miglior investimento di web marketing. Una buona comunicazione sul tuo sito web mette l'utente a proprio agio e gli fa trovare ciò che cerca.

comunicazione web

Indipendentemente dalla tipologia di sito web, turistico, un blog, aziendale, e-commerce, lo studio di comunicazione è una necessità primaria. Mi capita spesso di entrare in siti web aziendali e non capire cosa propongono, in siti di hotel e non sapere dove si trovano, in siti di e-commerce e non trovare i costi di spedizione. In effetti sembra assurdo, perchè un sito web nasce dalla necessità di comunicare, è un biglietto da visita su cosa si fa o si vende o dove siamo. Queste informazioni devono essere a disposizione chiaramente in un paio di righe, perchè la navigazione web è veloce e le persone vogliono capire in fretta. Per creare un contenuto coinvolgente metti le persone al centro della tua strategia di web marketing.

Spiegare cosa si fa in modo chiaro, con un lessico comprensibile e non tecnico (se non estremamente necessario). Essere molto più brevi di questo post! Ricordiamo che la comunicazione è un fine e l'usabilità del sito web è lo strumento. Spesso la cattiva usabilità (cattiva organizzazione dei contenuti, cattiva navigazione) di un sito determina una comunicazione complessa. Una strategia di comunicazione adeguata consente di valorizzare prodotti e servizi ed è chiaro che internet offra grandi opportunità. 

Perchè comunicare bene?
Per produrre interesse, coinvolgere, spingere a interagire.

0
0
0
s2sdefault